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Contratto di fiume Esino: al via prima assemblea plenaria

Fiume Esino
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Il Contratto di Fiume dell’Esino raggiunge un importante traguardo con la convocazione per martedì 28 novembre presso Fondazione Colocci di Jesi,  della prima Assemblea Plenaria con la presentazione ed approvazione dei documenti fino ad oggi elaborati 

JESI - Il contratto del fiume è un processo partecipato per la gestione sostenibile di un bacino idrografico. Il Comune di Jesi in qualità di ente capofila ha promosso il Contratto di fiume (CDF) per l’Esino finalizzato alla tutela e gestione sostenibile del suo bacino. Partecipano i comuni della Vallesina, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Consorzio di Bonifica delle Marche, il GAL Colli Esini, due aree protette e le principali associazioni ambientaliste.
Il Contratto di Fiume è un protocollo per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico dell’Esino e permette "di adottare un sistema di regole in cui i criteri di sostenibilità ambientale, utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale”.
Dal suo avvio, nel luglio del 2015, con la sottoscrizione del Manifesto di Intenti, il Contratto di Fiume tramite le attività del Comitato Tecnico Istituzionale e numerosi incontri con i portatori di interesse ha prodotto un quadro conoscitivo preliminare, relazioni inerenti gli incontri partecipati e un quadro sinottico funzionale all’elaborazione del documento strategico.
Questi documenti saranno presentati all’Assemblea Plenaria del contratto di fiume convocata per la prima volta, martedì 28 novembre presso la sala convegni della Fondazione Colocci, Via Angeloni n.3.
L’assemblea Plenaria rappresenta uno dei momenti fondamentali nel processo di un Contratto di Fiume, è la sede di concertazione del Contratto, attraverso cui si attua la partecipazione diffusa degli interessi locali presenti nello stesso bacino idrografico. Ha il compito di far emergere criticità e problematiche e di consentire una condivisione dei documenti predisposti dal Comitato Tecnico Scientifico con tutti gli stakeholders coinvolti. Per questo si invita tutta la cittadinanza a partecipare.

Comune di Jesi

Jesi, 24 Novembre 2017

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