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Arte e cultura

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Le iniziative

Cielo mare e terra: spazio e tempo

Mostra di antica cartografia dal XV al XIX secolo

dal 22 aprile 2013 al 28 aprile 2013 

Orario: 9.30-12,30 | 16.30-19. 25 e 28 aprile 16,30-19

Palazzo della Signoria e Palazzo Baldeschi Balleani


Cielo mare e terra: spazio e tempo
Cielo mare e terra: spazio e tempo

In un tempo in cui il web ha creato , secondo la efficace definizione di Marc Augè dei "non luoghi" e le categorie fondamentali di spazio e tempo tendono a scomparire ,diventa essenziale il loro pieno recupero . E’ questo l’obiettivo che si prefigge, come la sua stessa intitolazione suggerisce, la mostra cartografica “Cielo mare e terra: spazio e tempo”.

Il percorso cartografico si articola in due sezioni allestite presso la Sala Maggiore del Palazzo della Signoria e presso la sede della Fondazione Federico II a Palazzo Baldeschi Balleani, in Piazza Federico II.

La prima sezione presenta una collezione di antiche carte geografiche d’Europa, dal XVI secolo alla fine del XIX, tratte dalla collezione Gianni Brandozzi e da materiale del fondo della Biblioteca Planettiana di Jesi: una riscoperta delle origini d’Europa, partendo dalle antiche carte stradali dell’impero romano fino alla formazione dell’Europa unita nel Novecento.
Principale opera in mostra è "La Tabula Militaris Itineraria", cosiddetta Peutingeriana, la carta realizzata nel IV secolo raffigurante l’itinerario di viaggio di tutto l’impero romano. Un prezioso documento che detiene eccezionali primati, tra i quali quello di essere la più antica carta da viaggio non solo d’Italia ma d’Europa e paesi limitrofi. La prima edizione a stampa di questo eccezionale documento fu realizzata proprio a Jesi nel 1793. L’opera fu incisa dal frate predicatore Cristianopoulo Podocataro, e realizzata per volontà dell’archeologo e arcivescovo di Loreto Bellinio, nobile osimano che la corredò con un volume pubblicato nel 1809, nel quale riassume i suoi ultimi studi su di essa, integrando e correggendo il lavoro degli studiosi dei secoli precedenti. La carta è formata da dodici fogli stampati all’acquaforte, per una lunghezza totale di 8 metri. Conservata fino ai giorni d'oggi dagli eredi del Vescovo Bellinio, essa è oggi nella collezione Gianni Brandozzi di Ascoli Piceno, che ne cura la conservazione e la valorizzazione. Dal fondo della Biblioteca Planettiana, oltre alla Tabula peuntingeriana di Jesi del 1809, di notevole rilievo una mappa in pergamena del XV secolo della Bassa Vallesina, una carta nautica in pergamena dell’Europa e mediterraneo orientale del XVI secolo, l’Atlante “Theatrum orbis terrarum “ di Willem e Joan Bleau del 1670 e l’Isolario dell’Atlante veneto di Vincenzo Coronelli del 1690.
Le carte più antiche, affascinanti e quasi irreali, mostrano un’Europa appena abbozzata, come un incunabolo cartografico. Così le carte d’Europa tolemaiche del Munster del 1541 e l’”Europa Regina” del Bounting del 1589, rarissima carta antropomorfa d’Europa che vuole rappresentare il continente delle monarchie cattoliche. Da questi spunti iconografici parte un grandissimo e graduale processo raffigurativo che porterà, nel giro di un secolo, ad immagini via via più precise e rispettose della realtà. Un rincorrersi di incisioni su rame o su legno sgranano un “rosario” cartografico fatto di copiature, innovazioni fittizie.

La seconda sezione, presso la sede della Fondazione Federico II, sarà dedicata alle antiche Rose dei Venti, una collezione unica su questo affascinate strumento per l’orientamento sul mare, attraverso l’esposizione di pezzi unici come la rosa manoscritta del 1477, probabilmente la più antica rosa dei venti conosciuta d’età moderna, a 32 venti.

 

Lunedì 22 aprile, ore 17.30 | Sala Maggiore del Palazzo della Signoria

Saluti dell'assessore alla cultura del Comune di Jesi Luca Butini, del Presidente della Fondazione Federico II Fabio Costantini e del presidente dell’Associazione Giovane Europa Gianni Brandozzi.

Conferenza "La Cartografia storica delle Marche. Tra “Instrumentum Regni" e "Grand Vojage" relatore Prof. Fabio Mariano Al termine della conferenza visita guidata e trasferimento alla sede della Fondazione Federico II per visita alla seconda sezione .

A seguire piccolo buffet.


Ingresso: libero

  • Per informazioni:
    • Organizzazione: Comune di Jesi, Fondazione Federico II e Associazione culturale Giovane Europa
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