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Arte e cultura

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L’ISIS non è morto. Ha solo cambiato pelle

Presentazione del libro di Alessandro Orsini

- 04 maggio 2018 

Orario: 18:00

Liceo Classico Vittorio Emanuele II


L’ISIS non è morto. Ha solo cambiato pelle
L’ISIS non è morto. Ha solo cambiato pelle

L’Isis deve ancora farci paura?

Come si spiega la recente ondata di attentati a opera di lupi solitari o di cellule autonome?

Isis e al-Qaeda si scontreranno fra loro o troveranno un accordo?

Uno dei massimi studiosi di terrorismo risponderà a domande cruciali sul nostro futuro. Infatti, comprendere il fenomeno dell’Isis e capire quanto sia pericoloso per l’Italia e per l’Occidente non è mai stato facile. Non lo era già nel 2014 quando, con un’avanzata travolgente in Iraq e in Siria, sconvolgeva il mondo, apparendo come un mostro spaventoso. Non lo è nemmeno oggi dopo la caduta di Raqqa – la capitale dello Stato islamico – e delle altre roccaforti, avvenuta a fine 2017. Come se quel mostro spaventoso fosse stato un grande bluff. Studioso di terrorismo alla LUISS di Roma e al MIT di Boston, Alessandro Orsini*, attraverso la presentazione del suo nuovo libro edito da Rizzoli "L'Isis non è morto. Ha solo cambiato pelle" presentato a Roma con il Ministro Minniti, analizzerà rigorosamente la situazione attuale, aiutandoci a sfatare l’immagine distorta dell’Isis che spesso ci hanno offerto i media, ora ingigantendone la potenza ora banalizzandone i reali moventi e obiettivi, la preparazione bellica e gli strumenti militari a disposizione.

*Alessandro Orsini (Napoli, 1975), professore di Sociologia del terrorismo, è direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS di Roma e del quotidiano online “Sicurezza Internazionale”. È stato membro della commissione per lo studio della radicalizzazione jihadista istituita dal governo italiano e dal 2011 è Research Affiliate al MIT di Boston. I suoi libri sono stati pubblicati dalla Cornell University di New York, tra le maggiori università americane, e i suoi articoli, tradotti in più lingue, sono apparsi sulle più importanti riviste scientifiche specializzate in studi sul terrorismo. È spesso ospite delle principali trasmissioni televisive e radiofoniche. Cura la rubrica domenicale Atlante per “Il Messaggero”. Tra i suoi libri, ricordiamo Anatomia delle Brigate rosse (Rubbettino, 2009; Premio Acqui 2010) – tradotto da Cornell University e selezionato tra i libri più importanti apparsi negli Stati Uniti nel 2011 dalla rivista “Foreign Affairs” – e Isis (Rizzoli, 2016; Premio Cimitile 2016).


Ingresso: libero

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