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Arte e cultura

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Biblioteca Planettiana

Baudolino - Umberto Eco

Mercoledì 29 Novembre 2017- ore 21,15 - Salara Palazzo della Signoria
Baudolino
Baudolino

AUTORE: Umberto Eco
TITOLO: Baudolino
EDITORE: Bompiani
LUOGO E DATA DI EDIZIONE: Milano, 2000
PAGINE: 526

SUL ROMANZO

"Baudolino" di Umberto Eco è un affascinante racconto, infarcito di riferimenti storici che ci immerge in un fondamentale episodio dell'espansione medievale europea: le Crociate che furono essenzialmente dei pellegrinaggi armati la cui finalità era la conquista dei luoghi santi della cristianità.

Il romanzo è ambientato ai tempi della quarta crociata, bandita nel 1202 da papa Innocenzo III in cui furono preponderanti il ruolo e gli interessi mercantili dei veneziani fornitori della flotta che venne approntata per raggiungere i luoghi santi.

È il 14 aprile 1204, mentre infuriano devastazioni e razzie un cavaliere latino salva da una fine ormai certa Niceta Coniate, cancelliere del basileus e storico di corte.
Il salvatore di Niceta Coniate è un certo Baudolino definito come "principe della menzogna" una caratterizzazione che ne connota perfettamente le qualità morali e comportamentali.
Baudolino è astuto e bugiardo, ma nello stesso tempo è virtuoso e incline ad un mimetismo linguistico dovuto alla sua straordinaria abilità di imparare una lingua del tutto sconosciuta in pochi giorni.

La narrazione si dispiega in due livelli: il primo temporalmente collocato nel presente riguarda la fuga di Niceta Coniate organizzata da Baudolino da una Bisanzio ridotta a un cumulo di macerie, devastata e prossima alla resa; il secondo è quello che utilizza la tecnica del flash back letterario in cui Baudolino racconta gli episodi più importanti della sua vita e da gran fabulatore riesce a narrare storie inverosimili riuscendo a farle apparire vere.

Baudolino, nel romanzo di Eco è quindi l’autore dell’impostura che giustificherà affermando: «non c’è nulla di meglio che immaginare altri mondi per dimenticare quanto sia doloroso quello in cui viviamo» (può accadere che) «ad immaginare altri mondi, si finisce per cambiare anche questo».

Ancora una volta Eco dimostra la sua straordinaria capacità di presentare il racconto concependo un romanzo del linguaggio: troviamo mescolati tutti gli elementi culturali della sapienza umana che vanno dalla teologia alla filosofia, dalla geografia alla storia, passando per il mito e l'epica.
Il linguaggio stesso è variegato, i termini coniati a proposito dei vari personaggi sono frutto di una fervida fantasia letteraria antica e che affonda le sue radici nei racconti fantastici del passato dove si parlava di sirene, arpie e chimere, uno sforzo quasi omerico che sfiora il virtuosismo e che tiene alta l'attenzione del lettore.
Ritroviamo anche il gusto della narrazione dei viaggi che in tempi moderni solo Dino Buzzati ha reso altrettanto ricca di inventività e che possiamo rintracciare nella tradizione sviluppatasi dal Milione di Marco Polo in poi.

Baudolino è una bella storia, scritta con sapienza e maestria, il libro  è consigliatissimo agli amanti dei romanzi storici dove cultura e fantasia si fondono dando origine a storie appassionanti senza tempo.

ARTICOLO: Con “Baudolino” Eco torna al romanzo http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/baudolino/baudolino/baudolino.html

BIOGRAFIA di Umberto Eco (5/01/1932 - 19/02/2016)

Critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale, laureato all’Università di Torino, Umberto Eco lavora dapprima, dal 1954 al 1959, come editore dei programmi culturali della Rai, per virare poi, a partire dagli anni Settanta, sull’insegnamento universitario, esercitando il proprio magistero presso le facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano e di Architettura sia dell’Università di Firenze che del Politecnico di Milano; un’attività che affianca con dedizione all’incarico di critico e teorico esercitato in seno al noto Gruppo 63, fenomeno culturale inaugurato da poeti e prosatori intenti alla ricerca di un nuovo corso avanguardistico per la letteratura.
Dal 1959 al 1975 lavora presso la casa editrice Bompiani, come senior editor. Nel 1974 viene nominato professore di Semiotica all’Università di Bologna, dove impianta una vivace e agguerrita scuola, diventando anche direttore dell’Istituto di Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo del medesimo ateneo.
I suoi saggi spaziano dall’estetica medievale, alla semiotica, soffermandosi sui codici della comunicazione artistica. Noto per le brillanti inchieste sulla letteratura di consumo, ottiene un successo mondiale con il romanzo Il nome della rosa (Bompiani, 1980, Premio Strega), thriller gotico d’ambientazione medievale e conventuale che sviluppa, con lucido razionalismo, la fitta trama di un dibattito ideologico. Più elaborati, nel linguaggio e nella tecnica compositiva, i romanzi successivi, tra cui Il pendolo di Foucault, Baudolino e Il cimitero di Praga, sempre accompagnati dalla produzione saggistica, raccolta solo in parte in Costruire il nemico.
Umberto Eco è stato uno dei favoriti per l’assegnazione del premio Nobel per la Letteratura.

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